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La BioImmuno terapia del Professor Thomas Tallberg

Il Dott. Achille Norsa con il Professor Tallberg presso il suo Istituto di BioImmunoTerapia ad HelsinkiIl Professor Thomas Tallberg, immunologo finlandese e docente all'Università di Helsinki, è riuscito a mettere a punto, grazie ad una ricerca pluridecennale, una terapia antineoplastica mirata a ristabilire la normale trascrizione genetica delle cellule tumorali e quindi a compensare, in modo del tutto biologico, il danno genetico insito nelle cellule cancerogene.

Le ricerche negli anni '40 del dott. H. Beard che riuscì a far regredire il sarcoma nei ratti grazie alla somministrazione di alcuni aminoacidi permisero al Professor Tallberg di intuire che l'eziologia del processo tumorale fosse causato da uno squilibrio immuno-endocrino-metabolico e più particolarmente da una deficienza di aminoacidi ed elementi traccia variabili a seconda della tipologia di tumore.

L'effetto fisiologico della somministrazione di questi elementi biologici che è mediato dagli ormoni attraverso meccanismi recettoriali cellulari influenza il controllo mitocondriale della trascrizione genetica responsabile del corretto funzionamento del genoma.

Grazie ad un determinato "codice metabolico" variabile a seconda della neoplasia è possibile ripristinare il normale funzionamento genomico e cioè riportare la cellula cancerogena allo stato precedente di cellula sana.

La BioImmunoTerapia del Prof. Tallberg quindi ha il fine di compensare le aberrazioni genetiche in modo del tutto naturale grazie alla somministrazione di supplementi metabolici e, in determinati casi, anche alla restrizione dietetica che evita l'assimilazione di aminoacidi ed elementi traccia che possono promuovere la crescita tumorale.

La BioImmunoTerapia si avvale anche dell'utilizzo di un vaccino tumorale autologo ed immunostimolanti aspecifici che permettono di amplificare l'efficacia della terapia di compensazione.

Si aggiunga poi l'utilizzo di antiossidanti e dei vaccini antinfluenzali per scongiurare eventuali attacchi da parte di virus che possono destabilizzare ulteriormente il paziente oncologico.

Infine è da sottolineare l'utilizzo di lipidi neurologici; il Professor Tallberg notando che la funzione linfocitaria nei pazienti oncologici risulta depressa ha scoperto che l'assunzione di lipidi del sistema nervoso centrale permette di ristabilire la normale attività dell'ecto-enzima 5 nucleotidase.

Il BioImmunoTerapia del Professor Tallberg ha quindi l'obiettivo di ripristinare il corretto funzionamento biologico dell'intero organismo. Grazie alla BioImmunoTerapia del Professor Tallberg inoltre sono spiegabili le differenze delle incidenze tumorali tra i diversi territori geografici del nostro pianeta grazie ai differenti stili dietetici della popolazione.

La BioImmunoTerapia Tallberg che rappresenta quindi un approccio multifattoriale della neoplasia basa i propri principi cardine sugli elementi schematizzati in figura 1.

I principi cardine della BioImmuno terapiaMolte sono le neoplasie che sono state trattate con successo dalla BioImmunoTerapia Tallberg. Tra i tumori che hanno risposto meglio alla BioImmunoTerapia vi sono il melanoma, il tumore renale, il tumore della prostata e dell'ovaio, il tumore del pancreas, del colon e dello stomaco.

Diversi inoltre sono anche i lavori scientifici pubblicati dal Professor Tallberg che dimostrano l'efficacia di questa metodologia terapeutica multifattoriale.

Interloquendo con il Professor Tallberg ho avuto modo di confrontarmi sulla possibile combinazione della sua BioImmunoTerapia con il Metodo del Professor Di Bella. Ho espresso chiaramente il mio intento di poter utilizzare l'azione sinergica delle due terapie in quanto entrambe mirano al ripristino dell'equilibrio biologico del paziente e alla correzione dei fattori eziologici delle neoplasie. A riguardo il Professor Tallberg mi ha incentivato a perseguire il mio intento in quanto le due terapie sono certamente compatibili.

Mentre quindi la Multiterapia del Professor Di Bella mira principalmente al blocco dei fattori di crescita (ma non solo) quali ad esempio il VEGF, il bFGF, TGF e l’EGF, la BioImmunoTerapia del Professor Tallberg ha come principale obiettivo la compensazione della modificazione genetica della cellula tumorale.